GLI OCCHI DEGLI ALTRI

Cerchiamo sempre negli occhi degli altri una conferma silenziosa. Non solo approvazione, qualcosa di più primitivo, uno sguardo che dica :”ti vedo” e in quel “ti vedo” desideriamo ci sia spazio, fiducia, possibilità. Prima ancora di credere in noi stessi, abbiamo bisogno che qualcuno ci abbia guardati come se Valessimo. Cerchiamo negli occhi degli altri il permesso di esistere senza vergogna, la prova che il nostro passo non è fuori posto, che la nostra voce non è eccessiva, che il nostro tentativo non è ridicolo. E’ dallo sguardo che ci sostiene che nasce il nostro coraggio. Un bambino impara a camminare perchè qualcuno lo guarda cadere senza distogliere gli occhi. Un adulto impara ad osare quando incontra uno sguardo che non lo riduce. Noi cerchiamo specchi, è vero, ma non per vanità , per radicarci. E forse non dobbiamo smettere di cercare quello sguardo, ma dobbiamo imparare a portarlo dentro, diventare per noi stessi quello sguardo che incoraggia, che non abbassa, che non ride quando inciampiamo. Ma fino ad allora, continueremo a cercare fuori: negli occhi di chi amiamo, negli occhi di chi stimiamo, negli occhi di chi, per un istante, ci fa sentire capaci. Perchè a volte, basta solo uno sguardo giusto per fare il passo che avevamo paura di fare.

A volte uno sguardo è tutto. Come una finestra illuminata nella sera lungo la strada buia: non ti chiama, ma ti fa sentire atteso.

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Pubblicato da LaMalaQuercia

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3 pensieri riguardo “GLI OCCHI DEGLI ALTRI

  1. Qualche fisico e informatico come Faggin, sostiene che è il nostro sguardo a fare esistere il mondo.
    Lo sguardo è la finestra della nostra coscienza individuale che fa esistere la realtà, ognuno di noi vive una realtà leggermente diversa dagli altri, quando ci osserviamo a vicenda con i nostri sguardi mettiamo in comune i nostri mondi individuali.
    Faggin è un genio!

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