IL RICATTO AFFETTIVO ED ALTRE FORME D’ARTE

C’è una voce sottile, educata, puntuale, che ti accompagna da quando sei piccolo. Non urla, non fa scenate, ma sa perfettamente dove colpire: nel petto, appena sotto lo sterno. E’ la voce che dice: “E adesso come glielo spieghi?” “Dai, non fare così, lo /la deluderai” “Se ti importa davvero, lo fai”. A volte si chiama dovere, a volte si maschera da amore. Ma è sempre lei: la grande esperta del ricatto morale.

I ricatti morali sono come i profumi sintetici: all’inizio ti sembrano gradevoli, poi ti scoppia il mal di testa. Ti fanno credere che stai scegliendo tu, che sei libero, che sei una brava persona. In realtà stai solo pagando un debito che non hai mai davvero contratto. A volte chi li fa non si rende nemmeno conto: sono i figli devoti, gli amici appesi, le madri eroiche, i partner “delusi ma presenti”. Il ricatto morale è un tango: serve uno che lo fa…e uno che ci casca.

Però un giorno (forse) succede una cosa bellissima: smetti di sentire quella voce come tua. Ti accorgi che quella frase “con tutto quello che ho fatto per te…” non è una carezza, è una manetta emotiva. E che l’amore, quello vero, non ha bisogno di prove da superare. Neanche di colpe da espiare.

Le persone che ti amano davvero non ti ricattano. Ti aprono la porta e dicono:” se vuoi restare, resta”. Poi ti fanno il caffè, senza fare passivo-aggressivo . Il resto è educazione al dramma, e sinceramente…oggi ho dimenticato a casa il costume da vittima.

Possiamo imparare a distinguere l’amore dal bisogno, l’affetto dalla paura di perdere, l’empatia dalla manipolazione. Siamo perfettamente in grado di imparare a dire “ti voglio bene” senza che suoni come un “mi devi qualcosa”.

Allora sì che sarà arte. Ma non del controllo: arte del rispetto. Arte dell’amore che non chiede pegno, che resta anche quando non gli conviene, che non ha bisogno di corde per restare legato, perchè è abbastanza leggero da restare per scelta.

L’amore vero non trattiene, accompagna. Non fa leva sul cuore, ma si appoggia lieve, come fanno le rondini sull’aria, come fa la luce quando filtra, senza chiedere nulla- solo per esserci.

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Storie di cuore e di terra

8 pensieri riguardo “IL RICATTO AFFETTIVO ED ALTRE FORME D’ARTE

  1. si è proprio così aprire la porta (qualunque essa sia e qualunque forma abbia) e lasciare entrare o lasciare andare via. L’ho vissuto, ho imparato a non farlo. Come sempre colpisci dritto al centro❤️

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