IL TEMA DELL’INVERSIONE

Esiste un tempo nella vita in cui ogni cosa si rovescia. Io non l’ho scelto, semplicemente è accaduto: quello che era su è diventato giù e quello che era sicuro improvvisamente ha iniziato a sfaldarsi, proprio mentre io ero lì, a testa in giù, che sembravo l’appeso dei tarocchi : la mia visione era al contrario, il sangue era arrivato in un attimo alla testa che avvampava di un calore sconosciuto ; così, quel tempo, apparentemente fermo ed immobile, stava cambiando ogni cosa. Io nella mia ingenuità lo scoprii poi che quello era stato il mio periodo più sacro, perché non è vero che era un tempo bloccato in un fotogramma fisso , quello è stato il luogo in cui si è compiuta la mia trasformazione più importante ,quella che doveva insegnarmi che il vero nutrimento non viene da ciò che cresce fuori ma da ciò che scorre dentro. Imparai a fidarmi dell’invisibile, improvvisamente, a camminare al contrario rispetto ai dettami del mondo.

Ero appesa, a testa in giù, e tutto ciò che avevo in tasca iniziò a cadere in terra come fossero biglie uscite dal sacchetto che rimbalzavano festose come se fossero improvvisamente libere e tutto quello che avevo creduto di essere ,in realtà ,non lo sarei più stata, ma ancora non lo sapevo quello che stava accadendo, ciò che stavo diventando ero io , ma in una nuova forma.

A volte ti rovescia un lutto, altre una perdita , spesso è soltanto la fine di una bugia che ti portavi dentro e te la cullavi e custodivi come fosse un bambino e si sa , le bugie che ti racconti poi diventano parte della tua carne.

Ma ci sono riuscita a restare li, ferma, in quella posizione scomoda e impossibile, senza neanche chiedermi se qualcosa sarebbe successo. Mi piacerebbe chiamarla una magia , o più suggestivamente un’alchimia, ma la verità è che quel tempo rovesciato ha fatto in in modo che non fossi più la stessa persona, e mi piace pensare di essere diventata qualcuno molto più vicino alla mia essenza, alla mia verità nascosta, qualcuno che attraverso la crescita di quelle radici antiche trova il coraggio di diventare pianta e svettare incontro al vento

Succede che ci capovolgiamo prima o poi , accade sempre, quando non ci adattiamo o quando rifiutiamo di fiorire secondo i tempi degli altri, quando invece di esibire custodiamo e versiamo luce nelle ferite: l’appeso è così, sospeso, immobile , però vivo. Non fa, non corre, non cerca. Osserva, si arrende e trasmuta. Lui non è fermo, è radicato nel cielo, è un’iniziazione segreta, un passaggio tra i mondi. Da fuori si vede la stasi certo, ma dentro si compie un rito: la resa del controllo , la rinuncia al giudizio, la visione rovesciata che apre alla vista vera, è l’anima che non combatte più per essere salvata ,ma diventa essa stessa salvezza per ciò che tocca mentre si lascia penzolare tra i mondi .

Sono un’albera capovolta. Radici nel cielo, frutti nel silenzio.

Dedicato a Lucia

LaMalaQuercia


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Pubblicato da LaMalaQuercia

Storie di cuore e di terra

11 pensieri riguardo “IL TEMA DELL’INVERSIONE

  1. È proprio così “il vero nutrimento non viene da ciò che cresce fuori ma da ciò che scorre dentro” … e bisogna ripartire sempre perché “Il mondo spezza tutti e poi molti sono forti proprio nei punti spezzati (Ernest Hemingway)”

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