
L’onore non è virtù, non è neanche bontà. E’ verticalità invisibile. Quella linea interiore che tiene dritti, anche quando il mondo non guarda.
Non chiede premi l’onore, non cerca testimoni , è il contrario della furbizia, è dire la verità anche quando conviene tacere. E’ non sferrare il colpo, anche quando si potrebbe, quando sarebbe semplice, istintivo.
Può essere confuso con la paura di ferire, ma no, non lo è. E’ avere rispetto per la propria luce, perchè chi colpisce per ferire…perde se stesso, anche quando vince.
E’ fedeltà a quello che sai essere giusto, anche quando ti costa, tanto. Anche quando resti solo, quando fa male.
Si sente l’onore, si percepisce come un battito sotto la pelle. Come il silenzio lieve dopo una scelta pulita.
Non infierisce l’onore, ma neanche resta in ginocchio, riconosce il male e non lo replica, taglia il legame: ma con dignità.
L’onore lascia andare chi non vede, ma non diventa cieco a sua volta
Non vende la propria luce per ottenere affetto.
L’onore esce da una stanza senza sbattere la porta. Ma non rientra mai più.
LaMalaQuercia
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Accade raramente di incontrare una così bella persona ma, quando succede, è un incontro che rimane per sempre nel cuore
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Chapeau.
Intensissima riflessione su un vocabolo probabilmente prossimo all’estinzione.
Incisivo (e verissimo) il finale.
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Ecco una triste verità che hai colto perfettamente: un vocabolo probabilmente prossimo all’estinzione
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