
Nel numero di febbraio di Focus, c’è un trafiletto che racconta come la terra abbia un battito cardiaco. Era il 1962 quando un certo John Oliver, che coordinava l’osservatorio geologico della Columbia University, si accorse che ogni 26 secondi la nostra terra ha una specie di tremore, un fremito, un sussulto. Questo ha una diversa intensità con il variare delle stagioni e sembra che durante le tempeste sia più forte ….che strano, anche il mio cuore accelera i battiti durante le tempeste…Oliver non riuscì a dare una spiegazione al fenomeno che venne chiamato “battito cardiaco terrestre”. Nessuno cercò più di approfondire la cosa, eccezione fatta soltanto nel 2005 in cui si localizzò il punto di origine della pulsazione : Il golfo di Guinea , ma comunque il fenomeno non venne spiegato. Nel 2011 uno studente della Washington University strinse il campo ancora di più ,trovando il punto di origine nella Baia di Bonny . La sua teoria era che le onde, colpendo la costa, smuovessero il fondo dell’oceano tanto da causare l’impulso. L’ipotesi venne bocciata. I sismologi sostennero che la pulsazione nascesse nei pressi di un vulcano che si trova nell’isola di Sao Tomè nella baia di Bonny. In poche parole, quel vulcano, sarebbe la personificazione del cuore del nostro pianeta. Se poi consideriamo che l’asse terrestre è inclinato di 23 gradi , esattamente come il muscolo cardiaco umano…non credo io abbia altro da dire ,nessuna delle solite analogie da fare: è già infinitamente poetico così
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e’ bellissimo pensare che anche la ns terra abbia un battito cardiaco
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Pura poesia ❤️
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